Fine ultimo del laboratorio è stata la riscrittura dei significati di alcune parole. I due gruppi di parole scelti dalle due classi  coinvolte  sono  stati:
insieme,  diversità,  paura,  ascolto,  aiuto; serenità,  aiuto,  collaborazione,  rabbia,  pace.
Attorno a queste parole e in seguito a giochi cooperativi sono state costruite storie rappresentate poi con la tecnica del Kamishibai.
Questo  processo  è  stato  articolato, ma ha visto nell’intervento degli asini all’interno della scuola la chiave più potente per innestare diversi ragionamenti.
Il soggiorno e l’incontro con gli asini nel cortile della scuola hanno avuto un  forte  impatto  sulle  connotazioni  delle  parole,  sul  senso  di  relazione,  sui  significati  di  alcune  immagini  e  sul ribaltamento della concezione di normalità nel territorio.
La  mediazione  relazionale  degli  asini ha permesso di  sperimentare una  differente
dinamica relazionale,  traslandola sulla  relazione  tra  coetanei sia  in  termini  singoli  sia  in  termini  di  gruppo.
Il  radicale  diverso  utilizzo  del  tempo  all’interno  delle  attività con gli asini all’interno della scuola ha scardinato,  nella  pratica  e  a livello  concettuale, la normale interpretazione temporale, inserendo lentezza e ozio all’interno delle mura scolastiche.
La  proposta  si  pone  anche  in  termini  provocatori  verso  il  sistema – scuola  in  quanto  inserisce  figure  totalmente aliene, gli animali, come possibili educatori.

rho - asini

Il laboratorio è stato organizzato da:

Passi e crinali

in collaborazione con le asine Anisa, Unjie, Cipollina e Gaia

Animatori:
Michele Giussani, Riccardo Radaelli, Alessandra Parini
Insegnanti:
Adelaide Pascotto, Antonella Cera, Dorotea Camen Bonadonna, Giovanna Maria Crippa